Sylvie Vartan: I Segreti e la Carriera de "La Plus Belle" [Foto e Storia]

Pubblicato il 26 Febbraio 2024

Sylvie Vartan Icona Intramontabile della Musica Pop

Sylvie Vartan è la cantante francese che più di ogni altra ha rappresentato, con la sua vita e la sua arte, il grande rinnovamento nella musica e nel costume dei giovani francesi, ed europei, avvenuto a partine dagli anni '60 del novecento.

Ma chi è e cosa ha rappresentato veramente questa formidabile artista?

Ecco prima di tutto una breve sintesi che racchiude l'essenza della sua carriera:

Sylvie Vartan in sintesi:

  • Nascita: 15 agosto 1944 (Iskretz, Bulgaria)
  • Parigi: Sylvie Vartan si trasferisce a Parigi nel 1952
  • Esordio artistico: Il suo esordio come cantante avviene nel 1961
  • Genere: Yé-yé, Pop francese
  • Brani simbolo: La plus belle pour aller danser, J'ai un problème, Caro Mozart
  • Ritiro dalle scene: Novembre 2024
  • Legami storici: Johnny Hallyday (matrimonio 1965-1980), Tony Scotti (1984)

 

Sylvie Vartan è ancora oggi un esempio di longevità artistica, maturata grazie a scelte musicalmente coerenti, serietà professionale ed indubbie qualità vocali ed artistiche.

La sua lunghissima carriera artistica, terminata ufficialmente con i concerti del novembre 2024, ha fatto di lei, fin dagli esordi, l'icona intramontabile della musica Pop francese e della sua evoluzione dagli anni '60 ai giorni nostri.

Sylvie Vartan in un'immagine degli anni '60.

Sylvie Vartan in un'immagine degli anni '60.

Dalla Bulgaria a Parigi e al Mondo

Dalla Bulgaria devastata dalla guerra, dall'occupazione russa e dalla conseguente dittatura comunista, alla gaia effervescenza di Parigi nei turbinosi anni '60, alle luci sfavillanti dell'Olympia e, presto, alla fama europea e mondiale. Ecco in breve la parabola ascendente della strepitosa carriera artistica di Sylvie Vartan.

Una Famiglia innamorata della Francia

Il nonno paterno di Sylvie era stato direttore di una compagnia elettrica francese in Bulgaria e dell'Hexagone è assolutamente innamorato.

Suo figlio Georges cresce, quindi, in un ambiente decisamente francofilo; studia in scuole francesi e, quando la famiglia si trasferisce nella Capitale, dopo che i russi hanno requisito la loro abitazione a Iskretz, trova lavoro all'ambasciata di Francia a Sofia.

Iskretz il villaggio bulgaro dove nasce Sylvie Vartan il 15 agosto 1944.
Iskretz il villaggio bulgaro dove nasce Sylvie Vartan il 15 agosto 1944.
Nasce una Stella nella Notte dell'Europa

Sylvie Vartan vede la luce per la prima volta il 15 agosto del 1944 a Iskretz in Bulgaria, un ameno villaggio di poco più di duemila abitanti. Il padre, Georges Vartan, ha origini armene, mentre la madre, Ilona Mayer, è figlia di un architetto di origini ungheresi.

Quando nasce Sylvie la coppia ha già un figlio maschio, Edmond, nato nel 1937.

In un primo tempo la famiglia Vartan trova rifugio a Sofia, capitale della Bulgaria, dove Georges lavora presso l'Ambasciata francese.

Una famiglia dove l'arte si respira nell'aria quella dei Vartan. Edmond è appassionato di musica e Sylvie, all'età di 6 anni, ha occasione di interpretare un piccolo ruolo in un film realizzato da un amico della famiglia.

Verso le luci sfavillanti di Parigi

Con l'avvento, nel 1946, del regime comunista bulgaro la situazione dei Vartan segue quella dell'intera nazione. I beni sono confiscati, nella scuola come nell'intera società bulgara, si respira un'atmosfera di sospetto, sempre più oppressiva e, nel 1952, la decisione è presa: lasciare il Paese ed emigrare all'estero.

Grazie ai contatti di Georges nell'ambasciata, riescono ad ottenere un visto per la Francia. Partono, in treno, con al seguito una sola valigia. Sylvie ha solo sette anni, Edmond ne ha quindici.

Eccoli a Parigi! La rinascita, la libertà e, forse, tutte le possibilità del mondo.

 

Parigi e l'esordio artistico

In realtà i primi anni a Parigi non sono per nulla facili. Quando vi approdano, nel dicembre del 1952, sono solo una delle tante famiglie di esuli dall'Est Europa, con nessuna conoscenza e scarse possibilità economiche.

Per Georges, fino al 1960, solo lavori occasionali di facchinaggio. Tutta la famiglia stipata in una stanzetta d'un modesto albergo di Rue des Écoles nel Quartiere Latino: l'Hôtel d'Angleterre.

Niente spazio, niente privacy e pochi soldi per quadrare il bilancio. Otto anni di sacrifici, povertà e un assoluto senso di isolamento. Sylvie, a quel tempo, non conosce una sola parola francese.

La situazione migliora quando, nel 1960, Georges trova finalmente un lavoro stabile e uno stipendio altrettanto sicuro. La famiglia si trasferisce in un vero appartamento in Avenue de Michel-Bizot, nel XII arrondissement.

Salvezza e riscatto vengono dalla Musica

Nonostante le difficoltà, con infinite privazioni, Edmond riesce a frequentare il prestigioso Lycée Louis-le-Grand e ad iscriversi, poi, alla facoltà di Giurisprudenza. La sua vera passione è però ben diversa: la Musica.

La svolta del 1961

Per aiutare i genitori a sostenere la sua carriera universitaria, Edmond, suona la tromba, strumento che conosce e ha sempre amato, nei jazz club parigini. Anche nel mitico Blue Note. Lo notano molto presto ed il successo è immediato. Nel 1961 decide di lasciare l'Università per dedicarsi completamente alla musica: ora lui è per tutti Eddi Vartan.

Eddi Vartan, musicista, compositore e discografico. Fratello di Sylvie Vartan.
Eddi Vartan, musicista, compositore e discografico. Fratello di Sylvie Vartan.

 

La Decca Records lo assume stabilmente come A&R (Artists & Repertoire): la figura professionale che si occupa di trovare nuovi talenti, farli firmare con l'Azienda e seguire il loro percorso musicale. Il collegamento tra artista e casa discografica.

È proprio lui a spingere la sorella a cimentarsi come cantante ed ha presentarla a Daniel Filipacchi, produttore discografico per RCA Records e Decca.

Filippacchi intuisce subito le qualità canore della giovane e, nella primavera del 1961, a seguito del disimpegno, all'ultimo minuto, della cantante Gillian Hills, le fa registrare, in duo con Frankie Jordan, il primo pezzo di quella che sarà una lunghissima e splendida carriera: "La panne d'essence".

Fin dal primo disco è subito un successo

Il suo primo disco è subito un successo e le permette di firmare un contratto con Daniel Filipacchi, che di fatto l'ha lanciata.

Sylvie Vartan abbandona il liceo Hélène-Boucher, due mesi prima di sostenere gli esami per il diploma, per dedicarsi completamente a quella carriera nel mondo della canzone che lei sogna da sempre.

Sylvie Vartan agli esordi della carriera artistica.
Sylvie Vartan agli esordi della carriera artistica.
Non solo dischi, ma anche spettacoli a Teatro

Sylvie Vartan muove i suoi primi passi sul palcoscenico dell'Olympia sin dai suoi esordi nel 1961. Qui guadagna gradualmente la sua fama, esibendosi regolarmente nel 1962 e nel 1963, conquistandosi un posto fra gli "Idoli dei giovani", di cui diviene la star principale.

La plus belle pour aller danser.

Un Successo costruito con passione e intelligenza

Nel corso degli anni, Sylvie Vartan si esibisce in molte importanti location, adattando i suoi spettacoli alle sue ambizioni artistiche.

Dal Palais des Congrès nel 1975 e nel 1977, al Palais des Sports nel 1981 e nel 1991, fino al suo ritorno all'Olympia nel 1996 e nel 1999.

Ha anche fatto ritorno al Palais des Congrès nel 2004 e nel 2008. Inoltre, si è esibita in diverse altre location prestigiose come la Mutualité, il Théâtre du Châtelet e la Salle Pleyel.

Un'altra immagine di Sylvie Vartan giovanissima.
Un'altra immagine di Sylvie Vartan giovanissima.

 

Due Mariti, due Figli e due volte la Morte in faccia

Nel 1965 si è sposata con Johnny Hallyday, con cui ha avuto un figlio, David, nel 1966.

Sylvie e Johnny rappresentarono per più di un ventennio una coppia iconica per tutto il mondo della musica Pop.

Dopo il divorzio da Hallyday nel 1980, si è risposata nel 1984 con il produttore americano Tony Scotti, insieme hanno adottato una bambina, Darina, nata in Bulgaria nel 1997.

Ma la vita di Sylvie Vartan è stata segnata anche da due traumatici incidenti automobilistici a causa dei quali la cantante ha realmente "visto la morte in faccia", ha perduto una persona cui era profondamente legata e ha rischiato di restare sfigurata per sempre.

Il matrimonio da Favola con Johnny Hallyday

La storia d’amore tra Sylvie Vartan e Johnny Hallyday è stata la saga romantica e mediatica per eccellenza della cultura pop francese degli anni ’60 e ’70. Definiti dalla stampa come "la coppia reale dello Yé-yé", il loro legame nacque nel retroscena dell'Olympia di Parigi nel dicembre del 1962, presentati dal fratello di Sylvie, Eddie. Il loro matrimonio, celebrato il 12 aprile 1965 a Loconville tra l'isteria di centinaia di fan e paparazzi, segnò l'inizio di un'unione intensa, artistica e spesso tempestosa, coronata nel 1966 dalla nascita del figlio David.
Tuttavia, il ritmo frenetico della celebrità e la pressione mediatica vennero drammaticamente stravolti da due eventi che cambiarono per sempre la vita e il volto della cantante.

L'incidente in auto dell'11 aprile 1968

Manca un giorno al suo terzo anniversario di matrimonio. Johnny è in Germania per una tournée. Lei stessa è reduce da sei settimane di spettacoli con lui, in giro per il mondo.

Quell'11 aprile del 1968 Sylvie è al volante della sua Ford OSI gialla. Al suo fianco l'amica del cuore: Mercedes Calmel Mendès. Quasi una sorella. È stata la madrina dei suo figlio David, nato il 14 agosto del '66. Le due ragazze sono inseparabili. Sylvie ha 24 anni, Mercesdes 22.

La Ford OSI su cui viaggiano Sylvie Vartan e l'amica Mercedes l'11 aprile 1968
La Ford OSI su cui viaggiano Sylvie Vartan e l'amica Mercedes l'11 aprile 1968.

 

La Ford percorre agilmente la piccola via di campagna non lontano da Bois-d'Arcy, località nel dipartimento degli Yvelines.

Improvvisamente un furgone 404 taglia la strada alla vettura. L'impatto è inevitabile. Sylvie rimane ferita seriamente. L'amica muore sul colpo.

Johnny, avvisato telefonicamente, accorre nel più breve tempo possibile. La moglie è ricoverata all'ospedale di Versailles. È salva, ma l'esperienza è stata dura e non può non lasciare un segno nella vita della cantante.  

Il secondo drammatico incidente che le cambia il volto e la vita

Non trascorrono nemmeno due anni da quella drammatica esperienza ed ecco che, Sylvie, è costretta a riviverla nuovamente e, anche questa volta, con esiti potenzialmente drammatici.

È il 20 febbraio del 1970 Johnny e Sylvie sono in viaggio. La strada è una lastra di ghiaccio, ma le loro vite sono troppo frenetiche per rinunciare ad un impegno o ad un appuntamento. Johnny è al volante, guida con attenzione, l'asfalto gelato non consente margini d'errore. Nei pressi di Belfort perde il controllo della vettura e l'auto si schianta contro un platano. Lui è indenne, ma Sylvie sfonda il parabrezza e piomba nel fossato ai margini della strada. Non è in pericolo di vita, ma il viso rischia di restare sfigurato.

I media hanno sempre esagerato, dicendo che ero sfigurata. Ero rimasta ferita piuttosto gravemente, ma non così gravemente come la prima volta, quando, purtroppo, ho perso una persona cara. La seconda volta è stata un'altra tragedia e ho pensato che fosse finita, ma allo stesso tempo ero viva.

Closer

La Rinascita a Los Angeles

Dopo l'incidente Sylvie si rifugia negli Stati Uniti. Si trasferisce a Los Angeles e, ufficialmente, il motivo è quello di affidare la ricostruzione del suo volto ai più esperti chirurghi americani, abituati da sempre a "trattare" i volti delle Stars Hoolywoodiane.

In realtà la situazione fisica è seria ma non così grave. Quello che la cantante cerca disperatamente è un momento di pausa lontano dai riflettori.

L'incidente e la morte del padre segnano gravemente la vita di Sylvie in quel 1970. C'è bisogno di mettersi in pausa e ritrovare forza per il futuro.

La trasferta "americana" e il ritorno sul palcoscenico alla grande

La trasferta di Sylvie negli Stati Uniti consente di affrontare i problemi di salute e di dare una nuova svolta alla sua carriera.

  • La ricostruzione facciale negli Stati Uniti: Per curare le lesioni e ricostruire i tratti del volto, Sylvie fu trasferita d'urgenza a Los Angeles, dove rimase ricoverata per oltre sei mesi sottomettendosi a complessi interventi di chirurgia ricostruttiva guidati dai migliori specialisti americani.
  • La svolta artistica americana: La lunga convalescenza in California si trasformò in un'inaspettata opportunità di rinascita professionale. Durante i mesi di riabilitazione a Los Angeles, la Vartan prese lezioni quotidiane di danza moderna dal celebre coreografo Jojo Smith.
  • Il ritorno sul palco: Al suo rientro in Francia, Sylvie presentò spettacoli completamente rivoluzionati, trasformandosi da semplice cantante Yé-yé a vera e propria showoman internazionale di stampo americano, capace di dominare la scena con complesse coreografie di corpo di ballo.
Sylvie e Johnny un legame mai finito nel cuore dei fans

Nell'immaginario collettivo dei tantissimi fans di Sylvie Vartan e Johnny Hallyday il loro matrimonio, o almeno il loro amore, non ha mai avuto fine.

Così è apparso del tutto naturale e infinitamente emozionante vederli interpretare insieme, anche molto dopo la fine della loro unione sentimentale, una delle canzoni d'amore più belle che siano mai state scritte.

Una canzone composta ed arrangiata da Jean Renard, nel 1973, su parole di Michel Mallory, registrata a Londra e a Parigi sotto la direzione musicale di Gabriel Yared e magnificamente interpretata e portata al successo in tutto il mondo dai due idoli della musica pop francese: J'ai un problème!

 

J'ai un problème, grande successo della coppia Johnny Hallyday & Sylvie Vartan.

Sylvie Vartan e l'Italia: un amore nato in TV

Il legame tra Sylvie Vartan e il pubblico italiano è stato immediato e profondo, consolidatosi soprattutto a cavallo tra la fine degli anni '60 e i primi anni '70. La consacrazione definitiva nel nostro Paese arriva nel 1969, quando la cantante francese viene scelta come ospite fissa e showgirl di punta a Doppia coppia, celebre programma del sabato sera della Rai condotto da Walter Chiari e Alighiero Noschese.

In quell'occasione, Sylvie non solo affascina gli italiani con il suo stile elegante e le sue coreografie moderne, ma incide anche la sigla di chiusura dello show: "Buonasera buonasera", brano che scala immediatamente le classifiche di vendita italiane.

Negli anni successivi, la Vartan diventa una presenza costante sul piccolo schermo italiano:

  • Le partecipazioni a Canzonissima: Oltre a esibirsi nei più importanti palcoscenici televisivi dell'epoca, Sylvie incide diversi 45 giri cantati interamente in italiano, tra cui 'C'est bon de la voir', 'La marcia dei giovani' e 'Caro Mozart'.
  • Lo show Punto e basta (1975): Conduce e si esibisce al fianco di Gino Bramieri, affermandosi definitivamente come una delle poche star straniere capaci di conquistare il primetime della televisione italiana dell'età dell'oro.

Per i fan italiani, Sylvie Vartan non è stata soltanto una stella dello Yé-yé d'oltrealpe, ma un vero e proprio fenomeno di costume e di eleganza che ha lasciato un segno indelebile nella storia dello spettacolo della Rai.

Irresistibilmente, un grande successo che Sylvie Vartan incide anche in italiano.

Un Successo riconosciuto in tutto il Mondo

Sylvie Vartan ha avuto una carriera internazionale, cantando in nove lingue diverse e esibendosi in tutto il mondo, ad eccezione della Cina.

Innumerevoli i programmi televisivi e i concerti cui ha partecipato, consolidando così la sua fama a livello internazionale.

Dagli esordi del 1961 lei ha continuato e continua a godere di successo e riconoscimenti, mantenendo sempre uno standard elevato nelle sue esibizioni dal vivo.

Persino in Giappone, dove si è esibita regolarmente per quasi cinquant'anni consecutivi, gode di enorme fama. Così come non le sono mancate occasioni a livello internazionale ed eventi di risonanza mondiale, come la Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi di Seoul nel 1988.

Nel corso degli anni ha ricevuto numerosi premi e onorificenze per il suo contributo alla musica e allo spettacolo.

Una Biografia di Sylvie Vartan.

Sylvie Vartan degli anni Yé-Yé!

Icona degli anni yé-yé, Sylvie Vartan è sotto i riflettori da cinquant'anni! Dagli esordi nel 1961 a show-woman degli anni 2000, non ha risparmiato tempo e fatica per offrire il meglio di sé ai suoi tanti fan. Se il successo ha gratificato la sua carriera, la sua vita privata non è stata sempre tranquilla... Un'infanzia in Bulgaria segnata dalla fame e dalle privazioni, l'esilio in Francia, anni difficili nella grigia Parigi degli immigrati squattrinati, un matrimonio tumultuoso con Johnny Hallyday, gravi incidenti automobilistici, la perdita delle persone care, la felicità con Tony Scotti, i suoi figli, David e Darina, i suoi nipoti. Tanti momenti forti e commoventi che questo libro vi invita a scoprire attraverso diciotto brani del repertorio di questo artista eccezionale.

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Scritto da Fulvio Nolli

Con tag #Canzone Francese

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