Emmanuel Carrère e l'Abisso de L'Avversario

Pubblicato il 8 Febbraio 2026

Emmanuel Carrère e l'Abisso de L'Avversario

Qual è il vero capolavoro di Carrère? Sicuramente L'Avversario. Non sono il solo a sostenerlo. Tutto, in questo romanzo, rivela la profondità e la sapiente ispirazione dello scrittore francese considerato maestro della non-fiction.

Scrivere di Emmanuel Carrère è sempre un esercizio di equilibrio tra l'orrore della cronaca e il fascino della narrazione. L'avversario non è solo un libro, è un abisso.

Emmanuel Carrère L'Avversario copertina Adelphi
Emmanuel Carrère L'Avversario, la copertina dell'edizione Adelphi.


 

La banalità dell'orrore: Perché leggere "L'avversario" di Emmanuel Carrère

Ci sono storie che superano la finzione, non per spettacolarità, ma per l'insostenibile peso del vuoto che lasciano. L'avversario (1993) è il capolavoro di Emmanuel Carrère che ha segnato una svolta nella letteratura contemporanea, portando il non-fiction novel a vette di introspezione quasi insostenibili.

Il fatto: La maschera di Jean-Claude Romand

Il 9 gennaio 1993, Jean-Claude Romand uccide la moglie, i figli e i genitori. Tenta poi il suicidio, senza riuscirci. Quella che sembra la tragedia inspiegabile di un uomo integerrimo rivela presto una verità allucinante: Romand non era chi diceva di essere.

Per diciotto anni ha finto di essere un brillante medico dell’OMS, un ricercatore stimato, un padre esemplare. In realtà, passava le sue giornate vagando per i boschi o seduto nei parcheggi, vivendo dei risparmi truffati ai parenti. Quando il castello di carte stava per crollare, ha scelto lo sterminio pur di non affrontare lo sguardo dei suoi cari davanti alla verità.
 

Perché è un libro necessario (e disturbante)

Carrère non scrive un semplice true crime. Non gli interessa il sangue, ma il vuoto. L'autore intrattiene una corrispondenza con Romand, assiste al processo e cerca di capire cosa si provi a essere "nessuno" per decenni.

L’identità come prigione: Il libro esplora come la menzogna possa diventare una casa confortevole e, contemporaneamente, una cella d'isolamento.

La presenza dell'autore: Carrère entra nella storia. Non è un osservatore imparziale; confessa il suo disagio, la sua paura di provare empatia per un mostro e il dubbio morale di dare voce a un assassino.

L'Avversario: Il titolo richiama la figura biblica di Satana, l'impostore, ma qui il male non è metafisico. È una nebbia fitta, quotidiana, fatta di silenzi e apparenze.
 

Non è la storia di un uomo che fa qualcosa di terribile, ma di un uomo che per anni non fa nulla.

L'avversario Sinossi dell'edizione Adelphi

La casa editrice Adelphi pubblica il romanzo di Emmanuel Carrère, L'avversario, nell'ottima traduzione di Eliana Vicari Fabris.

«Il 9 gennaio 1993 Jean-Claude Romand ha ucciso la moglie, i figli e i genitori, poi ha tentato di suicidarsi, ma invano. L'inchiesta ha rivelato che non era affatto un medico come sosteneva e, cosa ancor più difficile da credere, che non era nient'altro. Da diciott'anni mentiva, e quella menzogna non nascondeva assolutamente nulla. Sul punto di essere scoperto, ha preferito sopprimere le persone di cui non sarebbe riuscito a sopportare lo sguardo. È stato condannato all'ergastolo.
«Sono entrato in contatto con lui e ho assistito al processo. Ho cercato di raccontare con precisione, giorno per giorno, quella vita di solitudine, di impostura e di assenza. Di immaginare che cosa passasse per la testa di quell'uomo durante le lunghe ore vuote, senza progetti e senza testimoni, che tutti presumevano trascorresse al lavoro, e che trascorreva invece nel parcheggio di un'autostrada o nei boschi del Giura. Di capire, infine, che cosa, in un'esperienza umana tanto estrema, mi abbia così profondamente turbato – e turbi, credo, ciascuno di noi».

 

Emmanuel Carrère

Emmanuel Carrère, nato il 9 dicembre 1957 a Parigi 16° arrondissement, è uno scrittore, sceneggiatore e regista francese. Ha ricevuto numerosi premi letterari, tra cui il Prix Littéraire de la Vocation (1985), il Prix Femina (1995), il Prix Renaudot (2011), il Prix Princesse des Asturies (2021) e il Prix Médicis (2025).

Lo scrittore Emmanuel Carrère autore del romanzo L'avversario
Lo scrittore Emmanuel Carrère autore del romanzo L'avversario.


 

Carrère Scrittore che scuote le fondamenta della percezione

L'avversario di Carrère è una lettura che scuote le fondamenta della nostra percezione degli altri. Ci costringe a chiederci: quanto conosciamo davvero chi ci sta accanto? E quanto di noi stessi è costruito per compiacere lo sguardo altrui?

È un libro asciutto, privo di sensazionalismo, ma intriso di una pietà terribile. Una lettura imprescindibile per chi ama la letteratura che scava dove gli altri preferiscono non guardare.

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Scritto da Fulvio Nolli

Con tag #Scrittori Francesi

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