La Parigi di Simenon e Maigret, del Cinema, dei Bistrot, delle Canzoni, della Malavita.

Perché Maigret Indaga Miss Europa in un Romanzo

Maigret, la sua Statua e un'indagine su Miss Europa

In un post, di alcuni giorni or sono, raccontavo di un monumento dedicato al commissario Maigret, eretto nella cittadina di Delfzijl, il 3 settembre del 1966 ed accennavo ad un romanzo di Georges Simenon, fortemente voluto dall’editore olandese dello scrittore, proprio in occasione di quell’evento. Un romanzo che, almeno nelle intenzioni dell'editore, avrebbe dovuto essere ambientato in Olanda o avere con essa un forte legame.

Oggi, abbandonata al suo destino la statua di Maigret, amorevolmente scolpita da Pieter d'Hondt, concentriamo l’attenzione sull’ottimo romanzo che Simenon realizza per l’occasione, già nel febbraio del 1996: Maigret e il caso Nahour.

Un romanzo dove il nostro amato commissario si trova costretto ad indagare, nientemeno, che su Miss Europa!
 

Una Indagine nella gelida Parigi nel Gennaio 1966

Parigi venerdì 14 gennaio 1966. Maigret e la moglie cenano a casa dell’amico dott. Pardon, come fanno più o meno ogni mese da dieci anni. Dopo cena, verso le undici di sera, tornano lentamente verso casa, muovendosi incerti nelle vie ingombre di neve di una Parigi gelida e deserta. Pochi passanti per strada. Un camion, con il motore al minimo, e alcuni uomini che spargono sabbia e sale sul selciato reso infido dal ghiaccio.

Altri personaggi hanno agito quella stessa sera a Parigi e, sulle loro azioni, il commissario si troverà costretto ad indagare, già dalle prime ore del mattino.
 

I protagonisti del romanzo Maigret e il caso Nahour

I protagonisti del romanzo Maigret e il caso Nahour sono tre:

Un Libanese Cristiano Maronita

Felix Nahour, quarant’anni, cristiano maronita, nato a Beirut, figlio minore di un ricco banchiere libanese. Venuto a Parigi per studiare giurisprudenza, come il fratello maggiore e, probabilmente, come il padre, si è dimostrato subito poco incline a seguire le orme della famiglia.

Più delle lezioni ama frequentare le birrerie del Quartiere Latino. Molto presto scopre di possedere un vero talento per il poker. Si avvia a diventare un vero giocatore professionista, ma il suo approccio a quel mondo è decisamente scientifico. Segue i corsi di matematica alla Sorbona, dedicandosi in particolar modo alla statistica.

Inizia così una vera carriera da giocatore d’azzardo professionista, che lo porta nei principali casinò del mondo, di alcuni dei quali, per un certo tempo, assume la direzione. Somiglia più un notabile o un burocrate, piuttosto che quello che, normalmente, la gente immagina sia un giocatore d'azzardo.
 

Un Libanese Musulmano

Fouad Ouéni, originario di una tribù montanara, libanese, musulmano. Famiglie povere e orgogliose, dove i bimbi imparano a maneggiare il pugnale ed il fucile molto prima che a scrivere il loro nome. L’età è incerta perché alla sua nascita non esisteva alcun Ufficio di Stato Civile cui essere registrati.

Giunto a Parigi con l’intenzione di laurearsi, fatica a mantenersi agli studi svolgendo lavori occasionali. È nelle già citate birrerie del Quartiere Latino che incontra e si lega al giovane Felix Nahour.

Inizia così un sodalizio di ben diciotto anni, durante il quale i due uomini vivono praticamente in simbiosi, ma legati da un rapporto personale difficilmente definibile. Almeno per un occidentale. Ouéni non è esattamente un amico di Nahour. Allo stesso tempo è suo segretario, autista, domestico personale, consigliere. Non percepisce alcuno stipendio, ma è, di fatto, mantenuto da Nahour.
 

Una Miss Europa venuta dall'Olanda

Evelina (Lina) Nahour, nata Wiemers, ventisette anni, olandese, nata ad Amsterdam e trasferitasi poi, con la famiglia, nella Frisia Occidentale. Tornata nella capitale olandese si impiega in diversi lavori, poi, divenuta indossatrice e modella, partecipa, a Deauville, al concorso di Miss Europa e lo vince.

È in quella occasione che incontra Felix Nahour, frequentatore del casinò della cittadina balneare. I due si innamorano e si sposano. Accade sei anni prima delle vicende narrate nel romanzo. La coppia ha due figli, una femmina ed un secondogenito maschio.
 

Un Romanzo che doveva essere ambientato in Olanda

Il personaggio che ha attirato maggiormente la mia attenzione è proprio Lina Nahour nata Wiemers. Non poteva essere diversamente, visto che l’editore olandese di Simenon voleva un romanzo ambientato in Olanda e si ritrova una trama, nella quale, Maigret, in Olanda, non mette piede per tutta l’inchiesta e l’unico suo contatto con la “terra dei tulipani” sono un paio di telefonate con il suo pari grado olandese.

Persino quando un cameriere, al bar del prestigioso Hotel du Louvre, offre al commissario l’alternativa tra una birra danese e una olandese, Simenon, si guarda bene dal rendere edotto il lettore sulle preferenze del Commissario!
L’unico esplicito rimando all’Olanda è dunque questa ragazza venuta dalla Frisia. Non un’operaia o una dattilografa. Nemmeno una ragazza di vita, una criminale o, al contrario, una donna del tutto anonima, come se ne possono trovare a migliaia, in Olanda come nel resto del mondo.

No! Simenon sceglie una modella. Una ragazza che ha vinto addirittura il titolo di Miss Europa!
C’è qualcosa di goliardico in questa scelta. Qualcosa che rimanda ad un’amabile presa in giro dello scrittore nei confronti dell’amico editore.
Si, perché, in Olanda, al tempo in cui viene scritto il romanzo, ve ne sono state solo due di ragazze che hanno vinto il titolo di Miss Europa, le conoscono tutti e sono delle glorie nazionali!
Anzi, una di loro è stata di recente, nel 1965, all’onore della cronaca per una vicenda di cui si è occupato persino il Parlamento olandese.
Non sono così sicuro che Abs Bruna, l'editore di Simenon, abbia trovato la cosa tanto divertente. O magari si.

Il Mitico Concorso per eleggere Miss Europa

Quello di Miss Europa è un concorso di bellezza che si tiene regolarmente ogni anno dal 1927, con la sola eccezione degli anni del secondo conflitto mondiale.

Precisiamo, innanzitutto, che, delle 65 edizioni svoltesi fino ad oggi, solo 14 hanno avuto luogo in Francia e nessuna si è mai svolta a Deauville. Simenon, quindi, indicando quella cittadina, lavora assolutamente di fantasia. 
Ebbene, all'epoca in cui Simenon scrive il suo romanzo, due sono le ragazze olandesi vincitrici del titolo di Miss Europa: Corine Rottschäfer nel 1957, Elly Konie Koot nel 1964

Ve ne sarà, in seguito, una terza, Anke Maria Groot, ma la sua elezione avviene nel 1973 e quindi è di parecchio posteriore al romanzo di Simenon.
 

Perché Maigret Indaga Miss Europa in un Romanzo

Due Miss Europa Olandesi per Simenon

Ecco dunque le vincitrici olandesi del concorso di Miss Europa all'epoca del romanzo di Simenon:

Corine Rottschäfer Miss Europa 1957

Corine Rottschäfer (nella foto di copertina), vince l'edizione del 1957, che si tenne nella cittadina termale di Baden-Baden, in Germania.

Lei è particolarmente interessante perché con la protagonista del romanzo ha almeno un paio di punti di contatto.

Il primo è che Corine nasce ad Hoorn, città della Frisia nel maggio del 1938. Quindi nel gennaio del 1966 non ha ancora compiuto i 28 anni, esattamente come la protagonista del romanzo di Simenon.

Il secondo è che Simenon, raccontando dell'infanzia del suo personaggio, afferma che Lina Nahour è nata ad Amsterdam, per trasferirsi poi giovanissima, con i genitori, proprio nella Frisia.
Lo scrittore mescola un po’ le carte in tavola, ma il risultato non cambia per nulla.

Elly Konie Koot Miss Europa 1966

Elly Konie Koot, classe 1943, di anni, nel ‘66, ne ha solo 23 ed è quindi un po' giovane rispetto al personaggio del romanzo. Viene eletta nel 1964, ma un particolare colpisce immediatamente: il concorso di miss Europa, quell'anno si svolge proprio a Beirut: in Libano!
 

Due Magnifiche ragazze Olandesi sul podio della Bellezza Europea

Elly Konie Koot nasce a Rotterdam, ma si trasferisce molto presto ad Amsterdam. La casa dei suoi genitori sorge sulle rive del Singel, il canale più antico della città, vicino al Bloemenmarkt, il noto mercato dei fiori. Scoperta dal fotografo di moda Hans Dukkers, la ragazza inizia a lavorare come fotomodella e nel 1964 vince, prima, il concorso miss Paesi Bassi e poi miss Europa.

In seguito continua la sua carriera come fotomodella, anche se in alcune occasioni sfila per marchi come Frank Govers e Fong Leng.

Nel 1966 sposa Frank Brandt, un fotografo conosciuto sul set di una campagna pubblicitaria per la Rexona. Negli anni settanta Elly lavora per la prestigiosa agenzia statunitense Wilhelmina Models.

In alcune occasioni la ritroviamo tra i giurati durante concorsi di bellezza olandesi. Conclude la sua carriera nel 1996, come Dame de Salon della casa di moda di Mart Visser ad Amsterdam.
Una vita, tutto sommato, piena e di successo, ma niente a che vedere con quella di colei che l'ha preceduta sul podio di miss Europa nel 1957.

 

Corine Rottschäfer la prima Miss Europa olandese

Corine Rottschäfer, nasce nel 1938 a Hoorn capitale della Frisia occidentale. È la maggiore di quattro figli. Suo padre è un venditore, sua madre una casalinga. Cresce ad Amsterdam dove lavora per un'azienda di abbigliamento. Capita che la facciano sfilare per le clienti indecise sulla scelta di un capo d'abbigliamento.

Eccola molto presto indossatrice a tempo pieno. Dal mondo delle passerelle a quello dei concorsi di bellezza, per Corine, il passo è piuttosto breve. Ha solo 19 anni quando, nel 1957, partecipa e vince il concorso Miss Olanda.
Il 26 giugno dello stesso anno eccola a Baden-Baden impegnata nel concorso Miss Europa. È ancora una volta vincitrice. La prima ragazza olandese in assoluto a fregiarsi del prestigioso titolo.

Le porte del mondo si spalancano per lei: almeno quelle di un certo tipo di mondo.
Il 26 luglio del 1958 la ritroviamo a Long Beach, California, questa volta è in lizza per il titolo di Miss Universo. Corine è tra le favorite, ma i giurati le preferiscono una ragazza colombiana, Luz Zuluaga, e la ventenne olandese deve accontentarsi di un posto più anonimo tra le 15 finaliste.
Fine dei sogni per Corine Rottschäfer? No! Tutt'altro.

 

Corine Rottschäfer da Miss Europa a Miss Mondo

Il 10 novembre del 1959 si tiene a Londra la nuova edizione di Miss Mondo. Per l'Olanda è designata a partecipare Peggy Erwich che detiene il titolo nazionale per quell'anno. La Erwich firma, però, a sorpresa un contratto molto appetitoso per una serie di sfilate in Germania Occidentale (la Germania è ancora divisa in due) e rinuncia a partecipare al concorso.

Gli organizzatori olandesi non hanno più una candidata e, a qualcuno di loro, viene in mente di rispolverare Corine Rottschäfer.

La ragazza, che ormai ha 21 anni (già molti in quell'ambiente anche allora), arriva a Londra poche ore prima della finale. Non è certo tra le favorite e, in sovrappiù, trova l'abito che dovrebbe indossare rovinato da delle bruciature. Le viene in soccorso miss Israele che le presta uno dei suoi.
E Corine Rottschäfer vince il concorso.

La prima olandese eletta Miss Mondo! Dopo di lei, fino ad oggi, solo un'altra sua connazionale ha ottenuto quel titolo: Catharina Lodders nel 1962.
La vittoria al concorso di Miss Mondo frutta alla ragazza 4 mila fiorini, 16mila chilometri in buoni benzina offerti dalla Shell e un'auto sportiva. Cose d'altri tempi ovviamente.

Corine, a quel tempo, non se la passa poi così bene. Il costo per il trasporto dell'auto in Olanda, per lei, è proibitivo.
Non si perde certo d'animo: vende auto e buoni carburante e recupera altri 6 mila fiorini olandesi!

 

Dalle Passerelle alla Corine's Agency Gloria e Problemi

Ovviamente, i successi ottenuti ai concorsi rendono molto di più quanto ad ingaggi professionali. Per Corine si apre un periodo di intensa attività come fotomodella su importanti riviste europee e statunitensi. Ottiene persino una proposta d'ingaggio come attrice a Hollywood. Proposta respinta al mittente perché, dice: "La mia Hollywood è Amsterdam."

Nei primi anni '60 la vediamo stampata sulle pagine dei principali settimanali di moda, poi il gioco le viene a noia: ha altri progetti per la sua vita.
Nel '62, quando sposa l'architetto Edo Spier, destinato ad una futura carriera politica, ha già lasciato set fotografici e passerelle.
Decide di continuare a lavorare nel mondo della moda, ma da una posizione completamente diversa.
Nel 1964 fonda la Corine's Agency, la prima agenzia di modelle del Benelux. L'agenzia si rivela un successo mondiale e, per molti anni, sarà una delle agenzie di riferimento a livello internazionale.
Sul momento, però, le crea non pochi problemi.

In primo luogo, le autorità di polizia sono convinte che quella di Corinne si tratti, in sostanza, di un'agenzia di "squillo" d'alto bordo, e ne controllano in continuazione l'attività. In secondo luogo, la legge olandese, non prevede i contratti di lavoro interinale utilizzati dall'agenzia. Fioccano multe e minacce di chiusura.

Nel 1965, dopo lunghe cause giudiziarie, Corine Rottschäfer la spunta ed il Governo olandese promulga una legge espressamente indirizzata a risolvere quel vuoto normativo.

Siamo proprio a ridosso dei giorni in cui Simenon scrive il suo romanzo.
Corine Rottschäfer rimane alla guida della sua agenzia fino al 2002, anno in cui decide di ritirarsi dall'attività, dopo aver ceduto la sua creatura a Rob Peetoom, altro nome storico della moda olandese.

 

Un Autore in cerca di un Personaggio

È lei, Corine Rottschäfer, il modello cui si ispira Simenon per la protagonista femminile del suo romanzo? Almeno in parte sono convinto di si. Stessa età, stessa provenienza.

L’obiettivo finale dello scrittore credo fosse soprattutto quello di mettere un tantino in imbarazzo il suo editore.
Forse per vendicarsi di quella brutta statua della quale abbiamo ampiamente scritto in un post precedente.

Spero non me ne vogliano i cultori dell’analisi simenoniana. Il mio è un viaggio, magari proditorio ma umanissimo, alle radici dell’ispirazione letteraria. Non quella grande e magistrale, piuttosto quella sottile, quasi inconscia o proprio inconscia. Quella che determina i dettagli non i temi portanti del narrato.

Vi sono altri incredibili misteri in questo romanzo. Ne scriverò ampiamente in un prossimo post.
Per il momento ti ringrazio per l’attenzione. Alla prossima!

Maigret e il caso Nahour

Sostieni il Blog con un Acquisto

Se fai un qualsiasi acquisto su Amazon partendo dai nostri link sostieni il blog senza alcuna spesa aggiuntiva. Grazie.

E se proprio non hai in programma alcun acquisto...Offrimi un caffè!

Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post