La Parigi di Simenon e Maigret, del Cinema, dei Bistrot, delle Canzoni, della Malavita.
Lo scrittore francese Jean-Baptiste Andrea torna nelle librerie italiane per i tipi de La Nave di Teseo con questo suo romanzo del 2018, Cento milioni di anni e un giorno.
La casa editrice italiana ha in catalogo anche il prestigioso romanzo di Andrea, "Veiller sur elle" (Vegliare su di lei), vincitore del Prix Goncourt 2023. Entrambi i romanzi appaiono nell'ottima traduzione di Simona Mambrini.
Alpi occidentali, agosto del 1954. Stan, paleontologo quasi alla fine di una carriera accademica di scarso successo, convoca Umberto, il suo vecchio assistente e grande amico, in un villaggio sperduto tra Francia e Italia per un progetto segreto. O meglio, per inseguire un sogno. Di quelli così importanti, radicati e lucidamente folli che non si possono ignorare. Un sogno che ha la forma di un fossile misterioso. Apatosauro? Diplodoco? O addirittura brontosauro? Nessuno lo sa veramente, le tracce sono labili.
Ma per Stan l’antico mostro dorme, sicuramente, da qualche parte lassù, nel ghiaccio. Se lo scopre sarà, finalmente, la gloria, quella che non ha mai avuto e che forse non ha mai veramente cercato, ma che ha sempre sognato. Quella che renderebbe orgogliosa la madre, morta da tempo, e dimostrerebbe al dispotico padre che il figlio è riuscito a farcela. Per ottenerla, però, bisogna salire fino a dove l’uomo raramente mette piede, dove freddo, altitudine e solitudine stringono in una morsa il cuore di chi osa avventurarsi e dove anche i rapporti di amicizia più saldi rischiano di spezzarsi.
Riusciranno Stan, Umberto, il suo giovane assistente Peter e Giò, la silenziosa ed esperta guida, a restare uniti, a raggiungere il fossile nascosto nel ghiacciaio e, soprattutto, a sopravvivere? Stan conosce benissimo i rischi, ma sa anche che la strada per il suo sogno è una sola, bisogna salire. Cento milioni di anni e un giorno è un inno alla bellezza delle ossessioni, alla fragilità degli uomini, alla potenza dei ricordi e delle storie che ci portiamo dentro e ci accompagnano anche quando sembrano svanire nella neve.
Jean-Baptiste Andrea è uno scrittore, sceneggiatore e regista francese, nato il 4 aprile 1971 a Saint-Germain-en-Laye, nel dipartimento delle Yvelines, regione dell'Île-de-France. Ha origini italiane da parte di madre.
È cresciuto a Cannes. Ha frequentato l'Institut Stanislas, dove ha maturato le sue prime esperienze di recitazione e scrittura.
Si è laureato a Sciences Po Paris nel 1993 (Master in Comunicazione e Risorse Umane) e alla ESCP Business School nel 1996.
Ha ricevuto il Prix Femina des lycéens e il Prix du premier roman per il suo primo libro, Ma reine, pubblicato nel 2017, il Grand Prix RTL-Lire nel 2021, nonché il Prix Goncourt 2023 e il Grand Prix des lectrices de Elle per il suo quarto romanzo, Veiller sur elle.
Cresciuto a Cannes sogna, fin da piccolo, di diventare uno scrittore, ma, in un primo tempo tenta la via del Cinema, diventando sceneggiatore e regista.
Ha pubblicato il suo primo romanzo, "Ma reine" (L'Iconoclaste), nel 2017. All'epoca aveva 46 anni.
Ha scritto le sue prime sceneggiature in inglese e ha ricevuto diversi premi per il suo film del 2003 Dead End, co-diretto con Fabrice Canepa. Ha anche diretto Big Nothing nel 2006, con David Schwimmer.
Nel 2007, ha co-sceneggiato Hellphone, un film francese su un cellulare che uccide adolescenti, con il regista James Huth, interpretato anche da Jean-Baptiste Maunier.
Nel 2013, ha scritto e diretto The Brotherhood of Tears, con Jérémie Renier e Audrey Fleurot.
Nel 2022, ha scritto la sceneggiatura del film d'avventura King.
Come abbiamo detto, nel 2017, a 46 anni, pubblica il suo primo romanzo, "Ma reine" (La mia regina), che racconta la storia di un ragazzo che decide di lasciare casa per combattere in guerra, ma che invece trova l'amicizia. Ha ricevuto più di una dozzina di premi, tra cui il Prix Femina des Lycéens (Premio Femina per studenti delle scuole superiori) e il Prix du Premier Roman (Premio per il romanzo d'esordio).
Anche i suoi due romanzi successivi, "Cent millions d'années et un jour" (Cento milioni di anni e un giorno) e "Des diables et des saints" (Diavoli e santi), hanno vinto numerosi premi.
Il suo quarto romanzo, "Veiller sur elle" (Vegliare su di lei), pubblicato nel 2023, ha vinto il Prix Goncourt, il Prix du Roman Fnac e il Grand Prix des Lectrices de Elle.
Questo romanzo di Jean-Baptiste Andrea racconta la storia di uno scultore nell'Italia tra le due guerre.
Tutti i suoi romanzi sono pubblicati in Francia dalle Éditions de l'Iconoclaste. La sua fondatrice, Sophie de Sivry, scomparsa nel maggio 2023, ha avuto un ruolo decisivo nella carriera di Jean-Baptiste Andrea: è stata infatti l'unica ad accettare il suo primo manoscritto, dopo diversi rifiuti.
A proposito del romanzo Vegliare su di lei, Elisabetta Sgarbi dirà:
la storia d’amore tra Michelangelo - che sogna di diventare un grande artista - e Viola - che sogna di volare. Un romanzo perfetto, sull’amore per l’arte, sull’amore eterno tra un uomo e una donna, sul coraggio di seguire i propri sogni e le proprie idee.
Se fai un qualsiasi acquisto su Amazon partendo dai nostri link sostieni il blog senza alcuna spesa aggiuntiva. Grazie.
E se proprio non hai in programma alcun acquisto...Offrimi un caffè!