La Parigi di Simenon e Maigret, del Cinema, dei Bistrot, delle Canzoni, della Malavita.
Il caso poliziesco che vede come protagonisti Pierre Quéméneur e Guillaume Seznec è, nella sua apparente semplicità, piuttosto complessa.
Questo perché, ad alcune domande, anche piuttosto rilevanti, l'inchiesta ed il processo non sono riusciti a fornire alcuna risposta precisa o, addirittura, nessuna risposta in assoluto.
Per aiutarci a meglio affrontare la narrazione dei fatti credo siano necessari due passi preliminari:
Un riepilogo in ordine cronologico degli avvenimenti, precedenti e successivi alla scomparsa di Quéméneur.
Un ritratto dei due protagonisti, vittima e carnefice, di questa storia che ha dell'avvincente, ma anche, a tratti, dell'incredibile.
Il primo punto lo affronteremo, abbastanza brevemente, in questo stesso post. Il secondo in quello successivo.
Premesso che poco o nulla si sa sui rapporti intercorsi, in precedenza, fra i due personaggi destinati a rimanere per sempre imprigionati in un tragico destino, i fatti certi, quasi certi o, abbastanza certi, sono i seguenti.
La Pretura di Brest apre l’inchiesta e le ricerche hanno inizio. Il primo vero atto dell'indagine è quello di recuperare la valigia, alla stazione di Le Havre, ed esaminane il contenuto.
Qui abbiamo una prima sorpresa. Una scoperta inaspettata che mette in seria apprensione la famiglia, ma che, agli investigatori, non può bastare a stringere il cerchio intorno ad un sospettato particolare.
Nella valigia, oltre agli effetti personali, il portafoglio di Quéméneur con i soli documenti ed un quaderno con una nota spese, vi è un atto di vendita, scritto a macchina e regolarmente firmato.
In quell'atto, il Consigliere generale, cede a Seznec una sua proprietà boschiva di 90 ettari, con annessa una vecchia villa semi abbandonata, al prezzo di 35 mila franchi. Il valore stimato della proprietà si aggira almeno intorno ai 100 mila franchi e questo inquieta i famigliari, ma insospettisce anche i poliziotti.
Anche perché, Seznec, non ha mai fatto cenno a questo atto di vendita, almeno fino a quel momento.
Urge quindi sentire la versione di Seznec.
In un primo tempo se ne incarica la polizia bretone, ma subito anche quella parigina vuole vederci chiaro.
Nel prossimo post conosceremo meglio i protagonisti di questo caso così misterioso.
Tutti i post precedenti sul caso Seznec sono qui.
A presto!
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L'immagine di copertina proviene da un bel blog in lingua inglese: