La Parigi di Simenon e Maigret, del Cinema, dei Bistrot, delle Canzoni, della Malavita.

Il primogenito dei Ferchaux

Il primogenito dei Ferchaux

Il primogenito dei Ferchaux, titolo originale L'aîné des Ferchaux, è un romanzo di Georges Simenon, che lo scrittore realizza nel dicembre 1943, nella sua villa sulla strada per Pouzauges, a Saint-Mesmin-le-Vieux in Vandea.

Il romanzo viene pubblicato soltanto il 30 Maggio 1945 dalle edizioni Gallimard. Non risultano edizioni precedenti su settimanali o quotidiani, come al contrario è accaduto spesso per altri romanzi di Simenon.

La copertina dell'edizione Adelphi.

La copertina dell'edizione Adelphi.

Il primogenito dei Ferchaux edizioni italiane

Il primogenito dei Ferchaux, traduzione di Laura Frausin Guarino, Collana Biblioteca n.427, Milano, Adelphi, 2002

Nello stesso anno il romanzo compare anche nell'edizione di Mondolibri, emanazione delle edizioni Mondadori.

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La copertina dell'edizione Mondolibri.

La copertina dell'edizione Mondolibri.

Il primogenito dei Ferchaux Sinossi

In una Nota premessa al testo (procedimento che adotterà solo un altro paio di volte nella sua carriera), Simenon decide di rinfrescare la memoria dei lettori sullo scandalo che a metà degli anni Trenta aveva travolto l’immenso impero economico dei fratelli Ferchaux, giunti in Africa alla fine dell’Ottocento come passeggeri clandestini.

Per alcune settimane l’affaire aveva occupato le prime pagine dei giornali: con quali mezzi era stata accumulata quell’enorme fortuna? Di quali complicità avevano goduto i due fratelli negli ambienti coloniali, politici, finanziari? E soprattutto: che fine aveva fatto il vecchio Dieudonné, il primogenito, il «bianco-con-una-gamba-sola», il «Satrapo dell’Ubanghi», il trafficante senza scrupoli che con un candelotto di dinamite aveva ucciso tre portatori neri che minacciavano di abbandonarlo – lo spietato uomo d’affari che dal suo rifugio in Normandia aveva turbato con le sue rivelazioni i sonni di molti potenti, ed era poi misteriosamente scomparso?

È qui che comincia il romanzo, ed entra in scena colui che ne sarà il vero protagonista: Michel Maudet, un giovane spiantato e ambizioso che si fa assumere come segretario da Dieudonné Ferchaux.

Più ancora dell’intreccio, più delle peripezie che porteranno i due uomini da Caen a Dunquerque e da Tenerife a Panama, dove la vicenda troverà il suo efferato epilogo, quello che interessa a Simenon è la partita che si gioca fra due esseri inizialmente legati da una segreta connivenza: il vecchio, che crede di ritrovare nel ragazzo qualcosa di sé ma ne intuisce anche l’inconsistenza e la crudeltà, e il giovane, che dopo aver subìto il fascino dell’avventuriero finisce per tenerlo in suo potere.

Una lotta fra complici incompatibili, un duello che si svolge in una zona oscura, perfettamente congeniale a Simenon.
 


Il primogenito dei Ferchaux al Cinema e in Televisione

Di questo romanzo risulta un unico adattamento cinematografico, ma di notevole rilevanza:

L'aîné des Ferchaux, film italo-francese di Jean-Pierre Melville.
Adattamento e dialogo dello stesso Jean-Pierre Melville.
Interpreti: Jean-Paul Belmondo, Charles Vanel, Michèle Mercier, Malvina Silberberg, Stefania Sandrelli, Andrex, Todd Martin, Jerry Mengo, André Certes, Barbara Sommers.
Uscito nelle sale cinematografiche italiane il 25 Settembre del 1963 e in quelle francesi il 2 ottobre dello stesso anno.

Un film per la televisione, con lo stesso titolo, viene realizzato in Francia dal regista Bernard Stora nel 2001. Il film viene presentato in due parti, il 17 e il 24 Settembre del 2001.

Fra gli interpreti ancora Jean-Paul Belmondo. L'attore non compare più nel ruolo del giovane avventuriero Michel Maudet, ma in quello dell'antagonista Dieudonné Ferchaux.

 

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