La Parigi di Simenon e Maigret, del Cinema, dei Bistrot, delle Canzoni, della Malavita.
Maigret e il fantasma, titolo originale francese, Maigret et le fantôme, è un romanzo di Georges Simenon con protagonista il commissario Maigret.
Il romanzo è stato scritto dal 17 al 23 giugno 1963 in Svizzera e pubblicato per la prima volta nel luglio del 1964 in Francia, presso l'editore Presses de la Cité.
È anche uscito su "Le Figaro", in 23 puntate dal 18 maggio al 12 giugno 1964.
È il sessantaduesimo romanzo dedicato al celebre commissario.
In Italia, il romanzo, è apparso per la prima volta nel 1966, tradotto da Paolo Caruso e pubblicato da Mondadori nella collana "Le inchieste del commissario Maigret" (n° 12).
Sempre per lo stesso editore è stato ripubblicato in altre collane o raccolte tra gli anni sessanta e novanta.
Nel 2009 il romanzo è stato pubblicato presso Adelphi, tradotto da Valeria Fucci, nella collana dedicata al commissario (parte de "gli Adelphi", al n° 354).
«È permesso, cara?... Sto facendo visitare la casa al commissario Maigret, il capo della Squadra Omicidi... Dico bene, commissario?...».
Maigret rimase come sbigottito: al centro dell’atelier dalle pareti a vetrata, in piedi davanti a un cavalletto, si ergeva una figura bianca che gli ricordò la parola pronunciata da Lognon: il fantasma...
Quello che indossava la signora Jonker non era il solito camice da pittore, somigliava piuttosto alla tonaca di un frate domenicano, ed era di una stoffa morbida e pesante come quella di un accappatoio.
Perdipiù, la moglie dell’olandese portava un turbante bianco del medesimo tessuto. Con la mano sinistra teneva una tavolozza e nella destra stringeva un pennello. I suoi occhi neri si posarono su Maigret con curiosità.
Il romanzo è stato adattato due volte per la televisione:
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