Maigret e la vecchia signora

Pubblicato il 28 Luglio 2025

Maigret e la vecchia signora, titolo in lingua originale francese, Maigret et la vieille dame, è un romanzo di Georges Simenon con protagonista il Commissario Maigret.

La copertina Adelphi del romanzo Maigret e la vecchia signora.
La copertina Adelphi del romanzo Maigret e la vecchia signora.

Il romanzo è stato scritto a Carmel-by-the-Sea, California, dal 29 novembre all'8 dicembre 1949, apparso per la prima volta in Francia il 28 febbraio dell'anno successivo, pubblicato dall'editore Presses de la Cité.
È il trentatreesimo romanzo dedicato al celebre commissario.

Maigret e la vecchia signora edizioni italiane.

In Italia il romanzo è apparso per la prima volta nel 1957, tradotto da Bruno Just Lazzari e pubblicato da Mondadori nella collana "Il girasole. Biblioteca economica Mondadori" (n° 70).

Sempre per lo stesso editore è stato ripubblicato in altre collane o raccolte tra gli anni sessanta e novanta (dal 1991 nella traduzione di Donatella Zazzi).

Nel 2000 il romanzo è stato pubblicato presso Adelphi, sempre con il titolo Maigret e la vecchia signora, tradotto da Massimo Scotti, nella collana dedicata al commissario (parte de "gli Adelphi", al n° 173).
 

Maigret e la vecchia signora Sinossi.

La luna doveva essere già sorta dietro la nebbia, che ora aveva una leggera luminescenza. Quando Arlette si voltò, Maigret vide la macchia chiara del suo viso e il tratto deciso, sanguigno, della bocca...
Sempre immobile davanti a lui, la giovane donna aggiunse allora con una voce diversa, che faceva male sentire:
«E... non vuole approfittarne, come gli altri?».
Maigret provò l’impulso di fare con Arlette quello che lei aveva fatto con la madre: schiaffeggiarla come una bambina perversa. Si limitò a stringerle un braccio con forza e a spingerla verso la discesa.
«Guardi che lo dicevo solo per lei».
«Stia zitta!».
«Ammetta che si sente tentato».
Le strinse ancora di più il braccio, con cattiveria.
«È sicuro che non avrà rimpianti?».
La sua voce era salita di un tono, si era fatta crudele, sarcastica.
«Ci pensi bene, commissario!».

Maigret e la vecchia signora al Cinema e in Televisione.

Tre adattamenti del romanzo per la televisione:

  • Episodio dal titolo The Old Lady, facente parte della serie televisiva Maigret, trasmesso per la prima volta sulla BBC il 28 novembre 1960, con Rupert Davies nel ruolo del commissario Maigret.
  • Episodio dal titolo Maigret et la dame d'Étretat, facente parte della serie televisiva Les enquêtes du commissaire Maigret per la regia di Stéphane Bertin, trasmesso per la prima volta su Antenne 2 il 10 settembre 1979, con Jean Richard nel ruolo del commissario Maigret.
  • Episodio dal titolo Maigret et la vieille dame, facente parte della serie televisiva Il commissario Maigret per la regia di David Delrieux, trasmesso per la prima volta nel dicembre 1994, con Bruno Cremer nel ruolo del commissario Maigret.

Maigret e la vecchia signora
 

Maigret nel Salotto della Vecchia Signora

Il commissario Maigret si trova a fronteggiare una vecchia signora, all'apparenza assolutamente adorabile, in un romanzo che il suo autore, Georges Simenon, scrive durante gli anni del suo soggiorno negli Stati Uniti.

Il romanzo americano di Maigret e la vecchia signora

Lo scrittore belga realizza il romanzo nel novembre/dicembre del 1949 e l'opera viene pubblicata in Francia, per la prima volta, sul finire di febbraio del 1950, con il titolo di Maigret et la vieille dame.

Nei dieci anni che Geoges Simenon trascorre sull'altra sponda dell'oceano Atlantico, dal 1945 al 1955, vedono la luce diversi romanzi della saga con il commissario Maigret protagonista: uno in Canada e ben 20 negli USA.

Fra questi 21 romanzi ve ne sono alcuni tra i più universalmente noti ed apprezzati. Basti pensare a Il morto di Maigret, Maigret e la giovane morta, Le vacanze di Maigret ecc.
Il romanzo oggetto di questo post, Maigret e la vecchia signora, a mio avviso, divide, al contrario, con alcuni altri della saga, una particolarità non troppo lusinghiera.
In cosa consiste? È presto detto.

Un Romanzo poco Ricordato

Sono convinto che un lettore di Simenon a cui fosse chiesto di indicare i 5, ma anche 10, migliori romanzi con Maigret protagonista, difficilmente includerebbe questo particolare romanzo nella sua lista.

Eppure l'opera non è peggiore delle altre 74 che, fra il 1931 e il 1972, hanno appassionato ed appassionano ancora milioni di lettori.
Un romanzo che leggi con lo stesso piacere degli altri, ma che forse non lascia un segno eccessivo nel lettore perché...già! Perché?

Il romanzo non è ambientato a Parigi, ma questo non significa assolutamente nulla, visto che altri romanzi Maigret lo sono ed alcuni sono certamente fra i più noti come, ad esempio, Il cane giallo.
Le drammatiche vicende narrate in Maigret e la vecchia signora hanno per cornice l'incantevole cittadina normanna di Étretat che Simenon conosceva assai bene per avervi trascorso almeno una vacanza con la moglie Tigy nei primi anni del loro matrimonio.

Anche Étretat Dimentica Simenon

Una località balneare molto nota ai francesi, Étretat,  e certamente, al giorno d'oggi, anche a noi italiani. Una località molto piccola, con una spiaggia ghiaiosa e monumentali falesie che ne sono la vera attrazione.

Piccola oggi, piccolissima ai tempi in cui Simenon vi soggiornò nel 1925.
Quasi a riprova di quanto il romanzo, Maigret e la vecchia signora, tenda a lasciare scarsa traccia di sé in chi lo legge vediamo proprio ad Ètretat, il Detective Hôtel, dedicare le sue dodici stanze a svariati protagonisti della letteratura poliziesca e della fiction, ma non al nostro Maigret!

Eppure in quasi tutti i luoghi dove Simenon ha voluto ambientare un suo romanzo, hanno fatto di tutto per ricordare ai posteri l'onore riservato loro dallo scrittore belga padre di Maigret!
Forse ad Ètretat se la sono un tantino legata al dito per come Simenon ha voluto descrivere il loro paesello?

 

Étretat appariva candida e innocente, con le sue case troppo piccole, troppo graziose, troppo ben dipinte per ospitare un dramma, con le scogliere sullo sfondo che emergevano dalla foschia proprio come nelle cartoline esposte all’ingresso dell’emporio.

Un Romanzo Breve, un Giallo Classico

Sia come sia il romanzo ha i suoi pregi e, forse, alcuni difetti che non bastano certo a comprometterne il valore.
Forse è un po' breve, se vogliamo, ma non è raro, fra i Maigret, trovare romanzi la cui estensione è al limite del racconto lungo.

Un Simenon un po' British e molto Populista

La trama poliziesca c'è. Anzi è una trama delle più classiche: stile anglosassone.
Un avvelenamento, un ambiente chiuso, pochi i possibili sospetti. Simenon sembra, in quest'opera, voler rispolverare i canoni classici del poliziesco anglosassone agli albori del genere.

Colpa dell'atmosfera un po' british che spira dalle parti della Manica e non risparmia la sponda continentale?
Ecco dunque Maigret alloggiare all'Hôtel des Anglais ed accompagnarsi ad una sorta di Watson, rappresentato qui dal collega francese della polizia locale, un tipo bruno dalla faccia sanguigna, che risponde al nome di: ispettore Castaing.

In parallelo alle atmosfere del giallo classico anglo americano, Simenon, recupera le istanze di quella letteratura populista che, nei primi anni '30, lo aveva decisamente ispirato, ma che aveva superato assai rapidamente anche se mai completamente.
 

In Maigret e la vecchia signora la divisione sociale è netta e un tantino manichea. Tutti i buoni sono rappresentati come gente del popolo minuto: rozzo ed ingenuo, ma fondamentalmente onesto. Tutto il male possibile è incarnato nei personaggi di estrazione alto borghese. Malvagità, egoismo, debolezza di carattere, opportunismo, falsità, vizio.
 

Simenon Sfoga su Maigret i suoi Problemi?

Viene quasi il dubbio che Simenon l'abbia fatto apposta oppure...che pensasse ad altro mentre scriveva questa storia. Una storia tanto semplice e insieme così terribile.

L'eterno duello con la madre Henriette

Perché, signori miei, questo romanzo ha veramente qualcosa di terribile in sé.
Intanto contiene la frase più terribile che Simenon, credo, abbia mai scritto nella sterminata serie di opere che pure ha realizzato:

...Si pensa sempre che i genitori vogliano bene ai loro figli. Parrebbe naturale. Ma ora mi chiedo se non capiti più spesso il contrario.

Le parole fra noi pesanti

Chi può arrivare a pronunciare queste parole? Ma l'incantevole vecchia signora: ovviamente.
Nemmeno il Jean Radek di Una testa in gioco è mai arrivato, nel suo feroce disincanto, a concepire un pensiero così abominevole.
Un Simenon che scrive un romanzo poliziesco mentre la sua mente naviga mari tempestosi ed infidi?
Chi frequenta, con una certa dimestichezza, le biografie dello scrittore non può che pensare subito al drammatico rapporto di questi con la madre Henriette Brüll.

L'ombra lunga del fratello più amato

Proprio in quell'autunno del 1949, mentre Simenon scrive Maigret e la vecchia signora, ricorrono i due anni dalla tragica morte del fratello Christian, caduto in Indocina combattendo nella Legione Straniera.

Christian era il figlio prediletto di Henriette e lei non ha mai perdonato, al maggiore, d'aver indotto il fratello minore ad arruolarsi nella Legione, anche se per sfuggire alla condanna a morte in contumacia, pronunciata contro di lui per crimini di guerra dalla Corte di Charleroi.

C'è la madre dietro la vecchia adorabile signora del romanzo?

La vecchia signora di Étretat condivide con la madre di Simenon  un forte interesse per il denaro e la paura, non del tutto giustificata, di una possibile futura miseria contro la quale premunirsi in anticipo e ad ogni costo.

Probabilmente è così e la Valentine Besson del romanzo è l'ennesima trasposizione letteraria della madre di Simenon.
Probabile però che vi sia anche dell'altro a turbare i pensieri dello scrittore.
Proprio nel settembre di quel 1949 Simenon è diventato padre per la seconda volta. È un altro bel maschietto, ma non è figlio di sua moglie Tigy!

 

Simenon Travolto dall'Amour fou

Tutto accade all'improvviso: proprio come in un romanzo d'appendice.

Giunto in Canada nel 1945 lo scrittore capisce di avere assoluto bisogno di una segretaria bilingue. Non padroneggia la lingua inglese quanto gli sarebbe necessario nel lavoro.
Mette, come fan tutti, alcuni annunci su vari giornali. Durante un viaggio a New York lo contatta una giovanissima ragazza canadese, francofona, ed egli fissa con lei un appuntamento. É il quattro luglio.

Lei si chiama Denise Ouimet e ha venticinque anni. Simenon ne ha quarantadue.
Si incontrano, bisticciano, subito si innamorano.
Lei diventa la sua amante quella sera stessa e diventerà sua moglie nel giugno del 1950, il giorno dopo il divorzio dalla prima moglie Tigy.

Simenon è innamoratissimo di Denise. Geloso di lei al punto da ribattezzarla Denyse, come a voler cancellare tutto il tempo che la donna ha vissuto prima di lui.
Vuole veramente separarsi dalla prima moglie?
Chi può dirlo? Certo che la gravidanza di "Denyse" pone fine ad ogni incertezza senza remissione né rimedio.

Un figlio fuori dal matrimonio, nell'America di quegli anni, vuol dire adulterio e prigione!

Un Nuovo Simenon scrive un Nuovo Maigret

É dunque con tutti questi pensieri nella testa che Georges Simenon siede alla scrivania nella villa californiana di Carmel-by-the-Sea, battendo sui tasti della macchina da scrivere le pagine che comporranno il suo nuovo Maigret.

Un Maigret a tinte fosche, dove nulla è come sembra: a partire da Étretat, villaggio normanno di pescatori divenuto ormai un luogo di vacanza per turisti, tanto da apparire, nel ricordo di Simenon, come un paese giocattolo. Proprio come, ai suoi occhi, appare ora il villaggio californiano dove risiede.

Carmel-by-the-Sea: luogo di residenza abitato quasi esclusivamente da artisti, che una manciata di anni dopo potrà vantare fra i suoi sindaci persino Clint Eastwood.

Nasce così Maigret e la vecchia signora: un romanzo in cui lo scrittore non fa sconti a nessuno: figli, figliastri, madri, matrigne.
Nessuno si salva, tranne i poveri, ingenui, rozzi pescatori di Yport e lei: Arlette, la bellissima figlia della vecchia signora.

 

La Donna che mise Maigret in Tentazione

Mettiamo ora alla prova lo stesso attento lettore di Simenon,  interpellato in precedenza riguardo i titoli Maigret più memorabili.

Chiediamogli quale, fra i personaggi femminili incontrati dal commissario nel corso delle sue inchieste, abbia rappresentato un pericolo minimo di pericolo per la stabilità del suo matrimonio e per la cara Mme Maigret.

Credo risponderebbe, senza troppo esitare, citando la ragazzina bizzarra di Félicie est là. Oppure la fascinosa Dark Lady di La nuit du carrefour o ancora la disperata Aline Calas  di Il corpo senza testa.

Eppure è un'altra la donna che più di tutte ha messo a repentaglio l'inossidabile fedeltà coniugale del commissario.

Quella donna è proprio Arlette, figlia della vecchia signora che da il titolo a questo romanzo cui nessuno mai pensa nell'immediato.

Giovani e Vecchie Signore con gli Occhi Bleu

Arlette, nata Poujolle, sposata Sudre, che vive a Parigi e tradisce il marito praticamente con tutti, ma non vuole che lui lo sappia per non farlo soffrire.
Una donna viziosa ed inquietante, vittima di una straordinaria sofferenza interiore, nella quale Simenon credo ritragga soprattutto se stesso.
Un se stesso dolente, vizioso e innamorato.

Arlette, protagonista di alcune delle pagine più intense tra le tante dei romanzi con Maigret.

Una cena in albergo, una lunga passeggiata, fianco a fianco, nella notte, fra le viuzze silenziose di Étretat, un memorabile dialogo tra i due.

Un dialogo che è quasi una dichiarazione d'amore da parte del commissario e che culmina con l'offerta sessuale più esplicita che Maigret abbia mai ricevuto. Una magia che si spezza solo con un atto di forza.

Personalmente dubito che abbia raccontato tutto alla moglie fin nei dettagli. Lei del resto non gli chiede mai nulla.

Una curiosità e un piccolo mistero a margine del romanzo

Per finire, e come nota a margine, un dettaglio trascurabile quanto misterioso.

La vecchia signora e sua figlia Arlette hanno in comune i grandi occhi di un azzurro intenso e chiarissimo, una tonalità particolare di azzurro che ricorda il famoso: Bleu Castaing!

Il mitico Bleu di Madeleine Castaing
Il mitico Bleu di Madeleine Castaing

Castaing, si, come l'ispettore che accompagna Maigret nell'indagine, ma soprattutto come quella famosissima decoratrice d'interni francese che fu Madeleine Castaing, il cui nome, a quel colore, è intimamente legato.

Non riesco a immaginare niente di più meraviglioso che essere chi sono.

Madeleine Castaing

Quella Madeleine Castaing, che certamente Simenon ha incontrato nella Montparnasse degli anni '30. La donna che sposò nel 1915 un uomo ricchissimo tanto più vecchio di lei, che le regalò un castello e molto altro...una storia durata cinquant'anni, molto più romantica e felice di quella narrata da Simenon.

Magari Simenon pensava anche a lei nello scrivere questo romanzo. A lei e a quella nuova casa da arredare che presto gli sarebbe servita.

La piccola libreria del Blog

Se non lo hai mai letto, trova il tempo di farlo:

Maigret e la vecchia signora

Passione per la "decorazione d'interni" e buona conoscenza della lingua francese? Questo libro è per te!

Madeleine Castaing: Mécène à Montparnasse, décoratrice à Saint-Germain-des-Prés

Se ad affascinarti è la magia del "colore" o se per te è addirittura materia di studio: un testo inglese imprescindibile.

The Book of Colour Concepts

 

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Scritto da Fulvio Nolli

Con tag #Romanzi del Commissario Maigret, #Maigret e Dintorni

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